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L’eredità Costituzionale ad Ottant’anni dal 2 Giugno 1946 ~ Lindagine.it

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La ricorrenza di oggi, 2 giugno 2026,  ci offre uno stimolo di riflessione non indifferente. Ci invita a porre l’attenzione sul come la nostra Repubblica italiana non nasca soltanto da una scelta istituzionale, ma sembra suggerirci una domanda più radicale e profonda: come si ricostruisce una comunità dopo una frattura storica? Ottant’anni dopo, questa domanda sembra riecheggiare e non appartenere soltanto al passato. Riguarda il presente. Riguarda il modo in cui abitiamo lo spazio pubblico, il valore che attribuiamo alla partecipazione, la capacità di riconoscere nell’altro un interlocutore e non un avversario. Le democrazie non vivono di automatismi. Esistono finché esiste una cittadinanza che le rende possibili: attraverso il confronto, la memoria, il senso del limite e la responsabilità condivisa. Il 2 giugno, dunque, non ricorda soltanto una data.  Ricorda che ogni generazione è responsabile dell’idea di comunità che lascerà in eredità alla successiva. Una respo...

A Stretto Giro ~ Lindagine.it

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  Uno specchio, mi rifletto, su che rifletto?  Ad ogni struttura, la sua scrittura. Ad ogni vento, la sua avventura. Ad ogni stasi, le sue fasi. Ad ogni centro, la sua centratura. Ad ogni oro, la sua ora; Ad ogni dire la sua direzione.  Ad ogni calunnia, il suo calo   Ad ogni Io  il suo oblio e la sua creazione. Ad ogni sentire il suo sentiero. Ad ogni anno il suo danno.  ad ogni serio finale il suo siero lieto fine  ad ogni limite il suo sogno “infranto”. ©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright   ©️ Author: Linda Cianci (Lindagine) CHIAVE DI LETTURA. Lindagine del mese è in realtà un componimento scritto mesi e mesi fa. Lo si propone in questo mese per una fase di " stasi ". Tuttavia, questo termine - come l'aggettivo " infranto"  - non è da intendersi automaticamente in negativo: è anzi sintomo della necessità per ciascuno di noi di fermarsi un attimo, un istante e guardare quanta strada percorsa e - perché no - fare un p...

La sfida del "Comunitarsi": oltre le solitudini sovrane ~ Lindagine.it

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Articolo completo e più esteso disponibile su Ricerca. Fare comunità – o meglio – essere comunità; in un unico termine: “comunitarsi”: sembra questa la sfida del nostro secolo. Paradossalmente, infatti, sebbene sempre interconnessi, l’essere umano non sembra mai essere stato così isolato e così solo. Siamo protagonisti di un tempo segnato da una profonda crisi dell’individuo e dell’individualismo e, per far luce su queste crepe, dobbiamo intenderci prima sulle parole che usiamo per definirci. “Comunitarsi” è un verbo riflessivo, dinamico: indica non uno stato, ma un processo in fieri. Suggerisce che la società in cui viviamo non è un dato naturale, ma nasce da uno sforzo continuo di conversione e condivisione personale e collettiva. Tutto ciò non si comprenderebbe senza due premesse concettual-metodologiche: la differenza tra individuo-individualismo e tra individuo-persona. L’individuo è una realtà antropologica: ciascuno di noi è un essere unico, irripetibile, portatore di d...

A buon rendere ~ Lindagine.it

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A buon rendere, a buon prendere. A vivere sotto i riflettori spesso s’impara a non riflettere. Lettere formano tessere di qualche fil rouge. Sai che a chi pensa, pesa  il cuore  un po’ di più.  A buon intendere, a buon fraintendere. Lèggere non rende l’io e la mente più leggèri. Se ieri era un’era e l’oggi è così sfuggente  vedo gente in cerca di salvagente tra il mare dei pensieri.  A buon arrendere, a buon apprendere.  Qual è il termine per un campo minato?  Vago ma divago, ma ho imparato a non perdere  (qual è) l'essenza dell’essere in un mondo mascherato(?). ©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright   ©️ Author: Linda Cianci (Lindagine) CHIAVE DI LETTURA:   In un mondo in cui il tempo si dissolve, il presente sfugge tra escalation belliche, come disinneschiamo il campo minato senza annegare nel mare dei pensieri - metafora di una condizione collettiva di smarrimento? Lindagine del mese si muove proprio...

Ciascuno nel suo Etere ~ Lindagine.it

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  Sul trono un re. Domina ere. Sa che ogni cratos cela il suo cratere. Sa che ogni ethos vive nel suo etere. Quando è tempesta, Tu ammaina le vele. Non tutte le verità poi sono vere. La lava lava via ogni appartenenza. Laddove è alta la temperatura, sai che ci si tempra. Anche l’essere in testa detesta il potere...cedere. Ma sullo scacchiere, Tu muovi l’alfiere. Bada che tutte le bandiere esigono una banda. Tu bada al ritocco ad ogni rintocco  e se il mondo è incapace, per la pace del mondo cambia chi canta. Sai che al mutare dei mores muta la morale? Qui le risorse sono contese tra un’orsa polare ed un riso di un po’ di primavere. E se il mondo è diviso perché non si guarda più in viso, bada che anche la giustizia può temere il suo giustiziere. ©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright   ©️ Author: Linda Cianci (Lindagine) CHIAVE DI LETTURA: 1. Per fare la pace, sii capace. Prosegue la disobbedienza geopolitica. Non era previsto questo sequel, ma la decisione...

Disobbedienza Geopolitica ~ Lindagine.it

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Lì, tra nuovi modi e mondi possibili. Lì, tra flotte armate per nuovi conflitti. Lì, tra una verità che verte verso un nord fuori GPS, nuove certezze da erte colline sfuggono alla peste. Lì, un ammanuense copia sentenze; scrive. Crea nuove prospettive analizzando vecchie aspettative. Vecchie pile di libri in nuove file traducono cifre, sai che ogni tavola di potere non è che un favola ripetuta a buon dire. E se ogni azione è pace dietro una buona narrazione, che il popolo badi a non cedere al timore quando al timone. Che è dall’immaginazione che risorge una fenice,  sai che se convinti anche da vinti si riscrive il proprio lieto  fine. ©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright   ©️ Author: Linda Cianci (Lindagine) CHIAVE DI LETTURA: Energia. Dalla fisica, alla medicina, alla geopolitica […] questa misteriosa parola ha sempre smosso ogni tipo di “macchina”. I diversi attacchi bellici - e non - a cui assistiamo ne sono una prova ed anche il ...

A Senso Unico ~ Lindagine.it

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POESIA 1: Sulla via del controsenso, sviando il consenso, un senso unico cercava il suo fondamento. Camminava al centro, ma non trovava un senso, così si arrese, si sdraiò sul cemento e si domandò: Se nulla è certo, perché mi ostino?  Nel firmamento la sola firma è della ragione? In essa trovo misura e sprone, son padrone del mio destino, dirimo ogni dire che svia la mia direzione, eppure il timone ancora non trova svolta al bivio. Si alzò e proseguì a rilento, ma ormai stanco a notte fonda risostò e si domandò: Ora tutto è certo, io vinco perché mi sfido? Al destino resto desto  e della fede mi fido. Sai che ogni Io esige un suo Dio? Ma la risposta è una posta letta dall’oblio di un destinatario senza nome. Così riprese il cammino, ormai è mattino. Azione dopo azione giunse l’illuminazione e arrivò a mediazione. Tracciò così un tracciato discontinuo nel viavai dell'unica convinzione: In fondo sai che ogni luna ha il suo sole;  sai che ogni dimensione esige più di una men...

Il mio Kanto libero ~ Lindagine.it

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   Lindagine pone i protagonisti  al centro delle due scene   per incarnare anche graficamente   l'deale di flessibilità ed equilibrio. . Un prato è appassito, era il sito d’un omino. Lì coglieva fiori; ne snaturava i colori: non innaffiava mai. Un prato è appassito: era il sito d’un omino. Lì recideva radici, le rivendeva per suoi fini; non arava mai. Un prato è appassito: era il sito d’un omino. Era mendace, sagace; stringeva mani solo per fame:  non si saziava mai. Un prato è appassito: era il sito d’un omino. Lì volto lo sguardo, nel campo, ora è senza volto. Non ogni raccolto in fondo fu mai davvero accolto. Ora l’inverno bussa più che mai. Un prato è appassito: era il sito d’un omino. Lì un bruco da sempre; ma fu cieco del fango. Sai che chi si fida accetta la sfida dell’inganno? ma ora vola alto; saranno solo ricordi ormai. Un prato è appassito: era il sito d’un omino. Lì il marchio rese marcio il campo per fedeltà ad una ratio troppo individuale. Qu...

Erro Ergo Sum ~ Lindagine.it

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  A quei tempi andava più o meno così [...] Avete presente quando c'è brutto tempo ma tutto va avanti, prosegue e tutto si svolge lo stesso e regolarmente? Bene, immaginate ora una tempesta: tombini vecchi, saturi d'acqua sporca mista al fango; marciapiedi che si mescolano all'asfalto, diventando letto fertile per questa "nuova ondata" che si dirama anche tra le fessure dei più alti piani delle città. Una corrente mai vista: immagina l'impeto. Una corrente con un corpo maestoso che spazza via tutto, ma è una corrente che ha anche un'anima. Un'anima ricca di un'ideologia che porta la certezza che tutto è precario, ma mai quanto la precarietà stessa. Ecco non disperare, non "svuotare", dice la natura. Che bel messaggio che trasmette. Distruggere ricordando, per creare: è progresso. Distruggere per desertificate, lasciare vuoti e lacune: è assai pericoloso invece. Se vivi nel deserto ma senza un'oasi, senza una legislazione che colmi que...

All’Unisono ~ Lindagine.it

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Lì, dove una fetta non esige mai fretta. Lì, dove si è in cerca della ricerca perfetta.  Oltre la polis, tra due poli: un’orchestra che orchestra, getta anni di carta, ma scarta ciò che progetta.  Lì, dove una penna depenna la pena più stretta, Lì, dove si disegnan scale di valori senza gradini. Sotto zero chi scioglierà il gelo delle stalattiti?  Dicono che non sempre una norma dà forma a saldi princìpi.  Ora l’orchestra intona una sinfonia senza violini. Spartiti spartiti tra nuove parti rifondano partiti. Lì, dove la coscienza è in armonia con la conoscenza, se applichi la scienza, non ingabbiarti tra i plichi. ©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright   ©️ Author: Linda Cianci (Lindagine) CHIAVE DI LETTURA: 1. Premessa: Lindagine di questo mese è di origine rapsodica: tesse spunti settembrini tra giochi di parole, immagini di sfuggita e mosaici di cronaca contemporanea. Ne emerge, anche strutturalmente, un messaggio conc...