Urbi et Orbi ~ Lindagine.it
Tra mondi immondi, conti e racconti
orbi con zoppi in orbita a tempo determinato¹.
In un campo minato, un fiore nato oltre i monti
coltiva mille orizzonti con visione e cuore raro.
Oh "fiore", Tu sei colore, adorni il nostro prato².
Tu calibri la mira, sei mirra per la nostra danza,
accetta la nostra acqua; senz’accetta avrai più abbondanza.
Se ogni sogno crea un bisogno non colmarlo di rado.
Oh gentili passanti, siete santi o santoni?
Dai cantoni sento i canti in mora di morale.
Chi oltrepassa la soglia, mai im-porta la chiave.
Mai sia marginale il margine a piè delle strade.
Oh gentili passanti, il vostro passo mai si frena?
Qui ogni messa in scena è una messa da ultima cena.
Badate che solo l'istruzione fonda una sana istituzione,
e non ogni azione esige una vocazione per considerarsi etica o morale.
Oh gentili passanti, il vostro passo mai si frena?
Se il potere corrompe, Tu rompi la catena.
Sai che il credere fonda la sua pietra sul non cedere al pane³.
©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright ©️Author: Linda Cianci (Lindagine)
² Richiamo a Lindagine “Il mio Kanto libero”, novembre 2025.
CHIAVE DI LETTURA:
Lindagine di questo mese, dopo la breve pausa di febbraio, ritorna sui suoi passi. Il testo indaga una trama di immagini che non si limitano a costruire solo la scena narrativa, ma diventano dispositivi simbolici attraverso cui mettere in relazione tre tra gli elementi chiave non tanto ormai della statica (movimento-isolamento) ma della dinamica del potere: limite, rinuncia e responsabilità [...], per giungere all'esito che, forse, la vera criticità di qualsiasi sistema nasce quando esso si dimentica del limite che lo legittima e pretende di coincidere con la verità e la giustizia. Si isola a tal punto da confondere ed annichilire il confine labile - non solo a livello concettuale - ma essenzialmente costitutivo tra isolamento ed autonomia [...]. Ciò può accadere in quanto il potere può sopravvivere spesso "per inerzia cieca ed orbitale", grazie quindi a procedure, regole impeccabili (ma anche un "peccato" può essere "impeccabile") anche quando la loro giustificazione è venuta meno. Scontato, ma non poi così ovvio.
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