Tutta Esperienza ~ Lindagine.it



Tra mari e tempesta, tempismi e grandi gesta,

in cerca un’Esca salpò per le acque dell’Est. 

Lì la pesca creò ricchezza, i villaggi sempre in festa.

A gran richiesta ebbe in dono il molo e divenne Re.


Lì sfamò ogni protesta, concretò ogni scelta.

Sai che l’esperienza non è solo sperar nell’Es?

Quanta stanchezza, eppure che bellezza:

A tagliare tutti i rovi, poi ritrovi il tempo per te.


Ora l’esca è sul molo, rondini in volo: che pensi?

Mille vascelli approdano al porto: tu scegli.

Il mercato eccede di merce, ma non cede mai alla mercè.

Imparare a selezionare, è questa la lezione del Sé.

©️Testo coperto da Copyright  ©️Author: Linda Cianci (Lindagine)





CHIAVE DI LETTURA:

Bisogna porsi le giuste domande: era questo il nucleo de Lindagine di Settembre. Bisogna saper selezionare e mantenere la strada che si è decisi di percorrere: questo è il messaggio del testo di ottobre. Le eccezioni ci sono sempre di certo, ma sono pur sempre eccezioni .

Quando davanti si ha un ventaglio di percorsi, la tentazione è di percorrerli tutti, ma no: si rischia così di ritrovarsi tra i "rovi" e non arrivare davvero da nessuna parte. Prendere una direzione e mantenerla permette invece di andare in profondità: attività, lavori, vita. 

Il verso più emblematico è non a caso: "Sai che l’esperienza non è solo sperar nell’Es?", che banalmente vuol dire: "non puoi lasciare che il tuo Io sia sempre alla mercè dell'intuizione e dell'istinto". Non significa ciò ostinarsi ciecamente; significa saper tenere la rotta e non disperdere, ma ordinare, i "vascelli". E' vero, noi siam movimento, in fondo: fugaci, tutto e niente allo stesso tempo, ma nonostante tutto possiamo solo catturare un istante alla volta: dalle nostra "gesta", al "linguaggio", ecc. E forse non è un male.

Ed è proprio qui che emerge ed acquista forza il verso: «Imparare a selezionare, è la lezione del Sé».  La nostra maturità sta nel riconoscere le infinite strade, ma comprendere che potremo percorrerle solo un orizzonte alla volta, consapevoli - salvo eccezioni - che, anche se paradossalmente un orizzonte è infinito e irraggiungibile, lo sforzo di sostenere il nostro passo nel tempo ci condurrà ad uno ulteriore fino a limare, sempre di più, con quella fatica che fa ammirar di più la bellezza,  il proprio sé.


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