A Stretto Giro ~ Lindagine.it
Uno specchio, mi rifletto, su che rifletto?
Ad ogni struttura, la sua scrittura.
Ad ogni vento, la sua avventura.
Ad ogni stasi, le sue fasi.
Ad ogni centro, la sua centratura.
Ad ogni oro, la sua ora;
Ad ogni dire la sua direzione.
Ad ogni calunnia, il suo calo
Ad ogni Io il suo oblio e la sua creazione.
Ad ogni sentire il suo sentiero.
Ad ogni anno il suo danno.
ad ogni serio finale il suo siero lieto fine
ad ogni limite il suo sogno “infranto”.
©️Testo e chiave di lettura coperti da Copyright ©️Author: Linda Cianci (Lindagine)
Viviamo spesso dentro una continua esigenza di dimostrare, performare, produrre. E nel farlo si smette di comunicare davvero: si evitano confronti per paura di creare attriti, si tace per non sembrare vulnerabili, si porta avanti tutto da soli quasi come se chiedere supporto fosse un fallimento. Ma nessuna costruzione regge a lungo senza equilibrio tra forza e ascolto.
Maggio invita allora a recuperare il valore della connessione autentica: il confronto sincero, il gioco di squadra, la capacità di affidarsi agli altri senza vivere tutto come una competizione personale, soprattutto - magari - con se stessi, ad esempio quando si ha quasi "terrore dell'errore" [...]. C’è forza nell’umiltà di riconoscere quando qualcosa pesa troppo, così come c’è maturità nel capire che il vero riconoscimento non nasce dal fare incessante, ma dalla qualità con cui si attraversano le proprie scelte - come del resto ricordavamo pure ne Lindagine del mese appena trascorso.
A volte basta davvero un passo diverso — non indietro, non avanti — ma più consapevole.

👏🏻👏🏻👏🏻
RispondiEliminaÈ proprio vero che la "stasi" è coraggiosa, ma trovo che richieda circostanze favorevoli e una certa tempra per resistere alle pressioni altrui. Non posso non pensare alla pratica del maggese (Pascoli insegna, anche se con tutt'altra accezione), in cui appunto un campo veniva lasciato a riposo per vera e propria necessità, non per indolenza. Ben venga dunque un "maggese personale", non malinconico come quello del Pascoli, ma di serenità
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