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Tra Antica e Nuova Roma: storia o attualità? ~Lindagine.it

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 " Corruptissima re publica plurimae leges ": questo il monito di una delle opere più note di Publio Cornelio Tacito, noto oratore e storiografo della letteratura latina, che riecheggia ancor oggi tra noi  posteri, invitandoci a riflettere su come: “Quando le leggi sono innumerevoli, il Governo è corrotto”. L’autore fa riferimento ad eventi legati alla storia romana come il periodo successivo alla cacciata di Tarquinio il Superbo, in cui le leggi, per quanto mirassero a colpire i malfattori, furono spesso introdotte con la forza per conflitti sociali e per raggiungere poteri illeciti o bandire uomini illustri (esempio il caso dei Gracchi) […]. Il governo romano tentava di assicurare la legalità e la sicurezza solo mediante strumenti sanzionatori, pensando così di poter arginare i reati e la corruzione. In realtà, questi strumenti si rivelarono solo vie funzionali ad alimentare il caos e il “terrore”e la corruzione del governo stesso e dei suoi membri interni.   Il ...

"11/09: L’istantanea di un Mondo da rimettere in posa”.

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"Il mazzo di carte è mischiato, tutte le regole sono truccate. Benvenuti alla morte dell’era della ragione. Non esiste bene o male, solo star dentro o star fuori”. " C'è solamente l'amore per il potere". “ Queste due note citazioni, scelte volutamente per stimolare e stuzzicare il pensiero critico, sembrano l’ideale per ricordare una tra le più tragiche svolte epocali avvenuta oggi, 23 anni fa: l'11 settembre. Data che sembra quasi essere una mossa istantanea del mondo "semplicemente" da rimettere in posa. L'11 settembre 2001, meglio noto più gergalmente come “attacco alle torri gemelle” da Al Qaeda contro gli U.S.A., ha segnato l’inizio di molti squilibri geopolitici internazionali. Tra questi, vale la pena citare: la guerra al terrore (una campagna militare globale contro l’Afganistan e l’Iraq) ; l’erosione delle libertà civili, come il Patriot Act negli Stati Uniti; il formarsi di nuove ondate di estremismo e di gruppi radicali come l...

Law or Flaw? ~ Lindagine.it

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Along the way, not away from hustle at a shuffle, a little explorer decided to go. Among the roar of the road and some small talks, the crowd, recalling doubts, now looked shocked. Oh Crowd, only living your show will show you your how’s To own your crown, learn to know your “row”. Mind not confuse a goat with the G.O.A.T. Mind that every town conceals its real own. Oh little explorer, we still can’t catch your vibe. Tell us:  what’s the point of your words?  Oh Crowd, the point ain’t in need of pointing out. Just start playing your sound, rhythm will flow. So the crowd started playing yet felt lost.  Don’t you know every law conceals its flaw? Yet soon they found gold in their “new-old” You know every bond needs boundaries, every notion its motion to grow. Testo coperto da Copyright ©️ Testo ad opera di Linda Cianci (Lindagine) CHIAVI DI LETTURA : Lindagine del mese di questo Maggio rappresenta un piccolo sequel de Lindagine pubblicata nel luglio ...

Tutti per Uno, Uno per Tutti ~ Lindagine.it

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Tra ámbiti ambíti, post e posticipi un albatro all’alba in volo verso antiche capitali. Lì, uno squalo ed un leone, tra sovranità e nazione  agitan l’acque dell’agone pel dominio di terre e di mari. "Giovin Albatro, che scruti tra la nebbia fitta? Non sai che vincita e sconfitta son qui cicli ordinari? Tra i fari io getto la rete, ma dei mari bramo la sete. Bada che patti ed intese tra sovrani assoluti sono vani". "Giovin Albatro, perché ti ostini tra la nebbia fitta? Qui la calma non colma l’abisso dei miei mari. Come chi brama la sete, io bramo la fame delle loro prede. Sai che la guerra non ha destinazioni e il suo destino è errar tra azioni rivali?".   Ma l’albatro in volo, con un monito, squarcia ora la foschia: "Nessun asso nella manica assicura in eterno un regno dell'assoluto. Ceder parte dello scettro è il tributo per un potere duraturo e sapete già che "ogni potere si espande solo se si è contenuto". ©️ Testo coperto d...

Dove Tira il Vento ~ Lindagine.it

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In quel tempo, nel regno del Vento, Foglie e Cemento in lotta per la luce del sole. Tra il gelo d’inverno e il disgelo del verno: s’alterna il governo, senza mai un vincitore. Tra lotte di ceto, lungo la via dell’aceto, tra un cedo ed un credo: sinfonie e rumore. Ma nel regno del Tempo a dominare è il silenzio: s’alterna il governo, senza mai un vincitore. Di lì un cervo, tra un coacervo di cemento, D’ambe le fazioni ammonì azioni e ambizione: "Per andar avanti bada a velar i tuoi vanti all'esterno, sai che solo di "concerto", si sventa "lira" di un vento a sfavore". Così ogni fazione si coalizzò contro i vecchi alleati, Rivalutati i rivali, cambia anche la direzione. Sai che non si chiudono affari a fari spenti?  E a far combattimenti spesso è solo una falsa convinzione. Testo coperto da Copyright ©️ Testo ad opera di Linda Cianci (Lindagine) ©️   CHIAVI DI LETTURA: Lindagine del mese di dicembre, dopo un breve stacco, ritor...

Penna Capitale ~ Lindagine.it

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Al barlume di un lume, tra le note della notte un giudice di corte dalla sua coorte fa ritorno. Tra echi di stormo, tonfi di gavel in piombo,  tribù in tribunali improvvisati affollano un lago del corso.  Ma il giudice accorto, quasi a corto d’olio, cerca di tagliar corto, devia dalla via del fiume. Ma il lume lo riconduce al “lago” del corso; devia invano dalla via del borgo, ora delle dune. “Signor Giudice, non sa che a raggirar il fato si perde solo fiato? A scena muta, muta scena mai lo scenario. Può solo imbrattare “d’olio” quel foglio di acqua.   Non sa che  su “lago della bilancia” naviga solo “l’arca del giudicato”?”. “Oh Lume, se le folle si pèrdono, io le perdòno, ma anch’io son uomo come loro e ho bisogno di luce. In balia del giudizio scambio da un po’ casa per causa, Ti chiedo solo una pausa, mirar quell’aula a porte chiuse”. Ma il lume non sentì scuse, adesso è buio pesto. Sai che non esiste scelta per chi è prescelto?  Così il giudice scrisse di g...

Alta Marea ~ Lindagine.it

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  Ho camminato sopra il cielo,   visto naufragar in terra. Ho spento l’acqua col fuoco,  visto dissetar la sete con la melma. Ho lanciato inciso un sasso,  s’è spaccato d’impatto con il mare. Ho visto onde non cadere,  spiagge  infrangersi per poi  ricamminare. Ho visto il vascello dell’intelletto chieder in prestito un po’ di anima. Ho illuminato una torcia col buio, visto stelle parlar di ufo, poi con e della loro scia atavica. Ho visto in giro l’inchiostro  scrivere su di un foglio di esseri umani. Ho ascoltato cuori aritmici al rintocco,  alzar di colpo i battiti della notte tra canti afoni. Ho visto il legno ardere il fuoco, scontri aerei contro nuvole e maestrale. Ho visto tagliare una foglia un foglio; ridisegnato l’immaginazione con l’intelligenza artificiale. Ed ho sfidato la gravità, bada nulla di grave.  A largo di un’idea, ma l’origine cela l’ombra. Contro grecale, tra la marea verso il prop...